lunedì, febbraio 14, 2011

In ricordo di Marco Pantani


Oggi dovevo parlare dell'ultima trovata del Vaticano, o di qualche altra pirlata. Ma oggi è il 14 che oltre ad essere un giorno gioioso per gl innamorati, è un giorno triste per gli amanti del ciclismo. Marco Pantani è stato a parer mio il miglior ciclisma che il panorama italiano ci abbia regalato negli ultimi anni.

Quando si alzava e partiva, non ce n'era per nessuno, con tenacia saliva in vetta con semplicità, come se la montagna improvvisamente si appiattisse. A noi oggi rimane solo il ricordo e un grande rammarico per un campione, ucciso dal sistema. Non mi piace dire queste frasi fatte, ma non vedo alternative: lo hanno messo in croce come ciclista ed anche come uomo, nessun altro ciclista ha pagato come lui. I suoi valori di ematocrito sono alti, ma in modo naturale, non tutti siamo uguali a livello di analisi. Con questo appiglio lo hanno distrutto, oltre alla squalifica umiliazioni, la stampa l'ha spesso dipinto come un criminale.

Ci sono ciclisti beccati sul fatto che hanno potuto riprendere a breve, insomma più di qualcosa non torna in questa vicenda. Ma oggi voglio ricordarlo per le emozioni che ci ha regalato.

3 commenti:

Cavaliere oscuro del web on 14/02/11, 14:22 ha detto...

Una vicenda molto oscura;secondo me lui è stato solo un capro espiatorio di un sistema marcio.Saluti a presto

Enzo on 14/02/11, 16:52 ha detto...

Grazie Paolo per esserti ricordato di lui. E' stato un grande, al di là di quel che se ne dice. E oggi hai fatto bene a dedicare a lui un articolo. Ciao

Paòlo on 14/02/11, 17:31 ha detto...

X Cavaliere, sono d'accordo con te, solo che secondo me hanno preso uno dei più ciclisti più puliti, a parer mio.

X Enzo, è il minimo che può e deve fare un fan del pirata.

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