venerdì, luglio 15, 2011

Esami di maturità, l'orale

Ed eccoci al gran giorno, si avvicina quello che pensavo fosse il momento più tosto: l'agognato orale. Prima di arrivare a quel giorno, temevo il peggio anche perché io al tempo ero un gran timidone - non si direbbe ma è così - e quindi mi spaventava soprattutto parlare davanti a tutte quelle persone che mi puntavano gli occhi addosso e mi facevano domande.

Ma studiando e seguendo gli orali degli altri, tutta questa preoccupazione è sparita. Dopo il sorteggio, è scaturito che avrei dovuto "esibirmi" il secondo giorno, il quarto del gruppo. Il giorno prima seguii gli orali degli altri, ero tranquillo, dopo un po', stufo di sentire robe di scuole, mi ero messo pure a bighellonare avanti e indietro per la scuola. La sera sui libri con adrenalina pura? Macché, a bere la birretta con gli amici, sentivo che sarebbe stato di buon auspicio. Il giorno dopo mi presentai, attendendo che via via  gli altri facessero e toccasse a me.

Nemmeno la mia ex riuscì ad innervosirmi: lei voleva venire a vedermi, io non avevo problemi. Solo che poi io dovetti seguire l'esame di un compagno di scuola e arrivari con qualche minuto di ritardo alla porta della scuola, tra l'altro le dissi che anche il mio esame sarebbe iniziato tardi. Lei in tutta risposta mi fece una menata che avrei dovuto avvisarla, come se io posso prevedere che i prof hanno fatto più domande del previsto al mio compagno. Oltretutto nell'aula era tassativamente vietato l'uso dei cellulari.

Non so com'è, di solito vado in agitazione, ma quel giorno ero freddo come Schumacher e dopo questo rendez vous - e dopo che la sua decisione di non seguire più il mio orale -, io sono entrato ancor più determinato ed ho affrontato i prof. Domande su domande, non riuscirono mai a cogliermi in fallo. Uscii, salutai tutti i compagni e poi di corsa a mangiare, mi era venuta una fame bestia.

Dopo qualche giorno, finalmente i risultati. Mi aspettavo un voto intorno al 75, 80 già sarebbe stato buono. Il risultato mi lasciò sbigottito: 85, avevo preso il massimo all'orale. Oggi ancora parlo di quel voto come se fosse un 100, per il voto in sé - un paio di persone hanno rosicato non poco - e per come ho costruito il mio percorso che ha portato a questo risultato.

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